La lotta alle infezioni ospedaliere è un impegno dell’O.M.S. che deve coinvolgere ogni nazione.

Noi siamo un’impresa che da 40 anni affianca gli ospedali italiani per partecipare a questa lotta contro le infezioni ospedaliere portando la nostra ricerca per attuare un sistema in grado di abbattere la carica microbica in ospedale; ossia perfezionare un vero e proprio sistema di sanificazione ambientale per l’ospedale.

Vi presentiamo il risultato della nostra ricerca:
Il sistema L.I.N.D.A.

Mario Rodella
Presidente Dugoni Facility Management

Il sistema L.I.N.D.A. Low Impact Necessary Development for Ambient è un metodo di sanificazione ospedaliera messo a punto da Dugoni Facility Management in Italia per la propria attività d’impresa in 40 anni di ricerca applicata negli ospedali.

Il sistema LINDA viene progettato con l’ausilio di software dedicati in grado di pianificare l’azione esecutiva e controllarne il processo consuntivo, documentando con tests chimico-fisici e microbiologici il risultato dell’abbattimento della carica batterica.

Il sistema LINDA utilizza soluzioni tecnologiche d’avanguardia, studiate per il facile apprendimento con l’ausilio di corsi di formazione teorici e pratici supportati da dispense e video didattici in più lingue.

Il sistema LINDA si avvale di prodotti chimici di formulazione composita aventi azione detergente e disinfettante a basso impatto ambientale con la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori.

Il sistema LINDA ha in se una metodologia di controllo basata su test chimico-fisici e microbiologici senza l’ausilio di laboratori d’analisi.



È a basso impatto ambientale in quanto riduce del 90% il consumo di acqua e dell’80% l’immissione di prodotti chimici nell’ambiente

Migliora la sicurezza dei lavoratori e rispetta le infrastrutture ospedaliere.

Garantisce l’abbattimento della carica batterica per mezzo di controlli di risultato.

Costa meno dei migliori metodi in uso oggi.


“UN SISTEMA Di SANIFICAZIONE CHE PROTEGGE IL PAZIENTE NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE”

Specifiche tecniche PROGETTO BRASILE

L’organizzazione ospedaliera vede ogni reparto diretto dal primario che è lo specialista di un certo settore e che accentra in se’ tutto il potere decisionale e spesso non si occupa dei “dettagli”  riguardanti le tecniche di pulizia e sanificazione ambientale non accettando interferenze che distolgano le infermiere dal normale lavoro.

Ecco appunto, come denuncia chiaramente il manuale ANVISA, il sanificare è affidato alla “buona volontà” del personale operativo.

Il sistema l.i.n.d.a. prevede una formazione/informazione a tutto tondo proprio per “calare” in ospedale una filosofia condivisa e di consenso, permeando tutti i livelli decisori.

Combattere l’infezione ospedaliera deve essere uno sforzo comune.

…IL SISTEMA DI SANIFICAZIONE PRIMA DEVE ESSERE PROGETTATO, POI ESEGUITO ED INFINE CONTROLLATO, PER ESSERE CERTI CHE LA CARICA BATTERICA SIA STATA CONTENUTA…

Ottimizzazione delle risorse umane

Pianificazione e controllo delle attività esecutive in ogni singolo reparto dell’ospedale con rilevamento consuntivo delle presenze dell’operatrice a garanzia dell’esecuzione

Ottimizzazione del consumo di prodotti e materiali

Pianificazione giornaliera del carico del carrello concepito come unità di lavoro dedicata al singolo reparto – controllo carico/scarico da magazzino.

…LA POLVERE È IL PRINCIPALE VEICOLO DI CONTAMINAZIONE; TUTTI DEVONO LOTTARE PERCHÉ LA POLVERE NON ENTRI IN OSPEDALE…

Innanzitutto eliminare la polvere

Prima si analizza nell’insieme l’ospedale per prevenire la contaminazione da polvere, poi si progetta l’azione di rimozione della stessa.

La polvere va raccolta non spostata

La spolveratura, oltreché ad umido con panni dedicati con codice colore, viene fatta con garze elettrostatiche preimpregnate usa e getta.

…LAVARE E DISINFETTARE NELLO STESSO MOMENTO, CON UNA UNICA AZIONE; QUESTA È LA RIVOLUZIONE DEL SISTEMA L.I.N.D.A…

Brevetto DUGONI

Panni per lavaggio pavimenti ad alta tecnologia
90% minor acqua
80% minor prodotti chimici
1500 reimpieghi

Il panno è studiato per stendere la soluzione detergente e disinfettante in modo  uniforme e svolgere la funzione meccanica di raccolta dello sporco;

Il panno asciutto pesa 35 gr, imbevuto 225 gr e dopo l’uso 125 gr; cioè rilascia 100 gr di soluzione dopo essere stato usato per lavare 15-20 mq di pavimento;

Il panno, esaurita la scorta dei 100 gr di soluzione, grippa sulla superficie, rendendo difficoltoso il trascinamento da parte dell’operatore, raggiungendo lo scopo progettuale di essere sostituito ogni 15-20 mq d’uso a garanzia della disinfezione.

Preparazione della soluzione detergente e disinfettante al momento dell’uso

Disinfettare vuol dire uccidere il più alto numero di microrganismi, mentre detergere, togliere lo sporco.
Attualmente in brasile le due azioni sono applicate disgiuntamente con maggiori oneri di risorse umane oltrechè alto consumo di acqua e prodotti chimici.

In italia la ricerca scientifica ha ovviato, scoprendo l’utilità del dicloroisocianurato di sodio (dcc-na).

…L’USO DEL DICLOROISOCIANURATO (DCC-NA) PER DISINFETTARE IN PROPORZIONI CALCOLABILI DI PPM (PARTI PER MILIONE) NELLE SOLUZIONI RICHIESTE DAL SISTEMA…

La chimica al nostro servizio

L.i.n.d.a. utilizza prodotti chimici ad azione detergente e sanificante combinata e dosabile con formulazione chimica studiata appositamente per essere prodotta su commissione in Brasile.

L’agente disinfettante dcc-na è in compresse quindi i ppm (parti per milione) di cloro disponibile, sono dosabili a seconda della necessità.

 

Stante la stabilità chimica del dcc-na nel tempo, la sua dosabilità, la veloce solubilità e la compatibilità con idonei detergenti, consente la preparazione al momento dell’uso, di una soluzione detergente disinfettante estremamente efficace da utilizzarsi in qualsiasi contesto di sanificazione.

…IL CONFRONTO FRA I DISINFETTANTI…

Utilità / dannosità

Anche in Italia, come in Brasile, vi sono ancora imprese che usano compostos fenolicos, hipocloritos de sodio, compostos quatenarios de amonio, monopersulfato de potàssio e àcido paracetico; noi stessi usavamo questi prodotti prima di sviluppare l’uso dei dicloroisocianurati (dcc-na).

I limiti principali erano la loro disattivazione in presenza di sostanza organica, l’instabilità alla luce ad alla temperatura, l’invecchiamento, i tempi di contatto, l’aggressività sulle infrastrutture, la pericolosità per gli operatori.

 

 Non certo secondario l’impatto ambentale ed il costo delle operazioni, oltrechè la difficoltà a formare il personale.

Dugoni usa i dcc-na da 8 anni, prima sperimentalmente solo su alcuni cantieri monitorati in continuo, poi, da 5 anni li usiamo ovunque.

Non vi sono svantaggi

…L’ALCOOL NON SERVE…

No alcool

Il sistema l.i.n.d.a. non prevede l’utilizzo di alcool, in Italia è vietato sia per l’alta infiammabilità che per i danni che provoca alle plastiche oltre ai vari rischi per gli operatori.

…I CONTROLLI DI RISULTATO NEL SISTEMA L.I.N.D.A…

Sistemi di controllo

L’efficacia del sistema di sanificazione l.i.n.d.a. deve essere controllato periodicamente od ogni qualvolta le circostanze sanitarie impongano la sicurezza del risultato.

Questi controlli avvengono a campione  secondo le norme uni-en-iso 2859.

Ha due tipi di autocontrollo del risultato: uno cosiddetto sistematico ed un altro sulla carica batterica.

Il controllo sistematico è basato su un protocollo predeterminato che tende ad indagare la corretta esecuzione dell’azione di pulizia dei vari locali a medio/basso/alto rischio con una verifca visiva ed oggettiva del grado di sporco ed impolveramento; a quest’ultimo scopo, utilizza uno strumento meccanico (bassuometro) riconosciuto dalle norme uni-en-iso 13549.

 

Il controllo sulla carica batterica avviene con l’utilizzo di slide (sistema mygicult iso 18593/04) che indagano la carica batterica totale e la contaminazione fecale; le slide, messe  a contatto con le superfici ed incubate a 37 gradi centgradi per 24 ore, consentono di apprezzare la quanità di colonie e la contaminazione da escherichia coli.

I dati dei controlli confluiscono sul sistema informatico gestionale, memorizzando la “storia” della sanificazione ad uso statistico.